Definition of Art – Definizione di Arte

Definition of Art, Definizione di Arte, Clara Fruggeri
To give a definition of art I can recall the words expressed by Protagoras lived in the eighties of the fifth century BC: “Man is the measure of all things, of those who are as they are, and those who aren’t as aren’t “(Protagoras, fr.1, in Plato, Theaetetus, 152a). Basically said that man is the center of the universe, so if I think that the work of Tom, who throws simple patches of color without logic on a canvas, is a work of art that arouses the emotions, then that canvas is Art. If you who read me the same work does not give any emotion, that work is not Art. Therefore, according to Protagoras art it is art as well as might not be such.
The meaning of the word “art” is not defined in such a way uniquely and absolute. Its definition is varied in the transition from a historical period to another, and from one culture to another. However, despite the different connotations given to the concept of “art”, Vittorio Sgarbi, in a recent interview on the “Centoparole” magazine, enlightens us on this way: “‘Art is the creation of man competing with God. Ask what art is, it’s like asking what are the mountains, the sea … are questions that, in my opinion, don’t have a sense. The art, like the sea and the mountains, there is. I repeat, it is the creation of man in competition with God. It is the ability to create life in the images, to create life with images. The sculpture, like ‘David’ by Michelangelo, is not just a work of art: the ‘David’ is a living person. The work of art is not for me … that’s for all! Therefore, for “art” we can refer to, to understand it, directly to what has been created under its “label (tag)”: that is the work of art (manufactured).
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Per dare una definizione di arte potrei citare le parole espresse da Protagora vissuto negli anni ottanta del V secolo a.C.: « L’uomo è la misura di tutte le cose, di quelle che sono in quanto sono, e di quelle che non sono in quanto non sono » (Protagora, fr.1, in Platone, Teeteto, 152a). In sostanza affermava che l’uomo è al centro dell’universo, quindi se io penso che l’opera di Tom, che getta semplici macchie di colore senza logica su una tela, sia un opera d’arte, in quanto mi suscita delle emozioni, allora quella tela è  arte. Se a te che mi leggi la medesima opera non dà alcuna emozione, allora quell’opera non è arte. Pertanto secondo Protagora l’arte è arte così come potrebbe anche non essere tale.
 
<< Il significato della parola “arte” non è definibile in maniera univoca ed assoluta. La sua definizione è variata nel passaggio da un periodo storico ad un altro, e da una cultura ad un’altra. Tuttavia, pur nelle diverse connotazioni finora date al concetto di “arte”, Vittorio Sgarbi, in una recente intervista sul magazine “Centoparole”, ci illumina il tal senso: “’arte è la creazione dell’uomo in competizione con Dio. Chiedere cosa sia l’arte, è come chiedere cosa siano la montagna, il mare… sono domande che, secondo me, non hanno un senso. L’arte, come il mare e la montagna, esiste. Ripeto è la creazione dell’uomo in concorrenza con Dio. È la capacità di creare vita nelle immagini, di creare vita con le immagini. La scultura, come il ‘David’ di Michelangelo, non è una semplice opera d’arte: il ‘David’ è una persona vivente. L’opera d’a. non è per me…è per tutti!”. Perciò, per “arte” ci possiamo riferire, per comprenderla, direttamente a ciò che è stato creato sotto la sua “etichetta”: e cioè all’opera d’arte (manufatto). >> tratto da Libreriamo.it

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